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Biofeedback

Cos'è il biofeedback

 

ll biofeedback è una tecnica di intervento che permette di aumentare la consapevolezza della propria attivazione psicofisiologica, potenziando la propria gestione dello stress e capacità di rilassamento autonomo.

Numerosi condizioni cliniche nell’ambito di intervento psicologico si associano all’alterazione dell’andamento di alcuni indicatori del nostro corpo: ad esempio, ansia, stress, disturbi del sonno e dolore cronico incidono sulla nostra modalità di respirare e sull’andamento del nostro battito cardiaco.

Identificare in quale modo avvengono i cambiamenti dei nostri ritmi vitali e riprendere in mano la loro gestione è l’essenza del biofeedback.

Come funziona?

 

Attraverso l'utilizzo di alcuni sensori, lo specialista rileva l’andamento di alcuni segnali psicofisiologici, come ad esempio battito cardiaco, respirazione, temperatura, conduttanza cutanea e tensione muscolare.

Una volta identificato il parametro corporeo il cui andamento è maggiormente modificato dalla situazione clinica in atto, ci si focalizza su di esso per imparare a gestirlo. In seduta, paziente e terapeuta sperimentano e valutano insieme l’efficacia di strategie più funzionali al momento e per il futuro.

Il Biofeedback si può paragonare ad un allenamento fisico, pertanto sono raccomandati percorsi di incontri successivi per impostare le tecniche di rilassamento e vedere in tempo reale quanto esse riescono ad essere applicate in modo efficace. Studi scientifici da noi condotto dimostrano una prima efficacia con 5 incontri, se supportati da un allenamento autonomo tra una seduta e l’altra.  In questo modo, il corpo avvia un apprendimento implicito, reso possibile soggetto della regolazione dei propri segnali corporei, che porta ad un aumento del proprio benessere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando è utile?

 

Questo intervento è molto utile nel trattamento di sintomi psicosomatici, ovvero sofferenze corporei specifici che hanno tra le cause una situazione di stress psicologico. Spesso i pazienti trovano beneficio ed efficacia nell’uso di biofeedback per gestire le condizioni mediche per le quali gli esami effettuati hanno escluso patologie specifiche in atto, o hanno identificato solo una parziale comprensione del dolore percepito.

Le condizioni cliniche per cui il biofeedback è particolarmente indicato, anche alla luce della letteratura scientifica sono:

  • Stress

  • Cefalea tensiva

  • Disturbi gastrointestinali generali e specifici (es. morbo di Crohn)

  • Acufene

  • Psoriasi

  • Ipertensione

  • Disturbi sessuali maschili (es. disfunzione erettile, impotenza)

  • Disturbi sessuali femminili (e

  • s. vulvodinia)

  • Dolore cronico e fibromialgia

Come funziona il training di Biofeedback

Attraverso l'utilizzo di una strumentazioni specifiche in grado di rilevare segnali psicofisiologici, al soggetto è mostrato l'andamento dei propri parametri fisiologici per tutto il tempo dell'esposizione (15/20 minuti circa).
 

Durante gli incontri di 45 minuti, la persona ha la possibilità di fermarsi ed ascoltare il proprio ritmo, per comprendere meglio i propri parametri, a partire dai principali, ovvero respirazione e battito cardiaco, con l’obiettivo di migliorarne la gestione.

 

A seconda delle specifiche situazioni cliniche, è possibile personalizzare il trattamento identificando altri parametri da rilevare (conduttanza cutanea, temperatura, tensione muscolare, onde cerebrali) o utilizzare la Realtà Virtuale per immergersi in scenari rilassanti, che guideranno il paziente all’interno di una esperienza di consapevole distacco dalle proprie difficoltà.